diotimacomunità filosofica femminile

per amore del mondo Edizione 19 - 2023

Saperi circolanti

Un cerchio a portata di mamma: l’esperienza di Mother Nature

Diventare mamma per la prima volta è stato per me un momento di incredibile e inaspettata trasformazione. Dico inaspettata perché, benché fossi consapevole che una trasformazione ci sarebbe stata e che molte cose nel mio mondo sarebbero cambiate, non immaginavo che sarebbe stata la mia natura profonda e la mia identità ad essere messa alla prova e trasformata in modo così radicale. Per qualche motivo — che non ho ancora messo bene a fuoco — avevo una visione molto idilliaca della maternità. Tutto sarebbe stato facile e dolce, avrei saputo prendermi cura dei bisogni della mia creatura senza batter ciglio, con gioia, amore e entusiasmo incrollabili.

Partorire la mia bambina è stata un’esperienza inaspettata. Dolorosa, faticosa, ma anche e soprattutto un viaggio dentro di me, attraverso il dolore e il mio potere personale, alla scoperta di risorse che non sapevo di avere. Il mio primo parto è stata un’esperienza bellissima (non tutte le donne hanno questa fortuna) di meraviglia e iniziazione. È stato come attraversare una porta e trovarmi, di colpo, a percorrere un sentiero che non conoscevo, con una bambina appena nata in braccio.

Un’altra fortuna che ho avuto è che intorno a me le mie amiche, le donne che fanno parte della mia rete, stavano diventando madri o lo erano diventate. Raramente mi sono sentita sola, raramente mi sono sentita spaesata, senza sapere a chi rivolgermi per supporto, consigli o connessione. Ma nonostante questo (e di nuovo inaspettatamente per me che mi aspettavo appunto che fare la mamma fosse la cosa più naturale e facile del mondo) prendermi cura della mia bambina mi ha messo di fronte a grandi sfide, grandi fatiche, grande stanchezza. Ha dato una grande scossa alla mia identità e al mio modo di relazionarmi con il mondo, costringendomi a guardarmi dentro e a mettermi in discussione. Ha sfidato per esempio il mio rapporto con i limiti: dove finisco io e inizia l’altr@? Come, dove si incontrano i miei bisogni con quelli della mia bambina, e degli altri esseri viventi che mi circondano? Ha rimescolato il mio rapporto con la rabbia: cosa mi fa arrabbiare? Quanto intensa può essere la mia rabbia? Posso controllare la mia rabbia? Posso trasformarla? Da dove viene la mia rabbia? E poi: il senso di colpa. I preconcetti legati alla cultura dell’essere donna e dell’essere madre che avevo introiettato. La relazione di coppia. La relazione con i miei genitori. Le priorità. L’organizzazione. L’essere un esempio virtuoso.

Se da una parte è stato molto faticoso mettermi costantemente in discussione, dall’altra parte ero meravigliata e affascinata dal grande potenziale di trasformazione che questa esperienza portava con sé, e questo era un’ argomento di dialogo e chiacchiera con altre donne neo-mamme che mi circondavano. Era — è  — un tema con cui molte donne si confrontano in questi anni. Infatti dall’Ungheria è arrivata la proposta di ragionare su questo tema con un gruppo internazionale di donne, grazie ad un finanziamento dell’Unione Europea. Abbiamo scritto un progetto per creare strumenti formativi “supportare le donne nella trasformazione che vivono quando diventano madri” e così nel 2018 è nato Mother Nature, un movimento internazionale di donne, madri e professioniste che lavorano con le madri. Ci siamo incontrate, abbiamo condiviso le nostre esperienze di mamme e facilitatrici, abbiamo allargato il cerchio organizzando incontri internazionali con mamme, ostetriche, doule, psicologhe e donne che mettono la loro professionalità al servizio delle madri. Durante questi incontri e da queste esperienze abbiamo messo a fuoco i tre principi fondamentali del progetto: la maternità è un viaggio di trasformazione personale, la connessione con la natura è fonte di ricarica, ispirazione e forza interiore, le madri hanno bisogno di comunità e connessione per vivere con pienezza questo viaggio.

Abbiamo continuato ad offrire, grazie ai contributi europei, momenti allargati di formazione e riflessione su questi temi, percorsi di una settimana durante i quali donne e professioniste potevano fare un’immersione profonda nel proprio viaggio della maternità, mettendo a fuoco le proprie sfide e i propri doni, e ricaricandosi nella natura. Da questi incontri è nata una pratica che per me ha la potenza della semplicità: i cerchi di Mother Nature. Mi piace definire i cerchi “spazi vuoti”: si partecipa senza obiettivi, senza nulla da fare, solo per essere, nell’ascolto e nella connessione con altre donne. Ci si siede in cerchio e si condividono le proprie storie ed esperienze, offrendo alle altre donne il nostro ascolto, il più possibile senza giudizio.

Raccontare le proprie storie è un’occasione per fare ordine nelle proprie esperienze e nel proprio viaggio della maternità, creare senso, trovare fili rossi, decidere cosa è importante, definire in che direzione si vuole portare la propria storia, cosa lasciare andare. Mettere a fuoco le sfide ed i doni che la maternità offre. Mostrarsi nelle proprie vulnerabilità in un contesto che accoglie e supporta. Anche ascoltare e rispecchiarsi nelle storie che si ascoltano è un’esperienza profonda, che ci permette di guardare alle nostre storie con occhi diversi, creando nuovi sensi per noi stesse. Ma soprattutto, stare in cerchio è una grande esperienza di connessione — ci piace dire che i cerchi sono integratori, dosi massicce di connessione. Sentirsi connesse, con noi stesse e con altr@, appartenere, sapere che siamo parte di un’umanità condivisa e camminiamo tutte sulla stessa terra sta alla base dei bisogni di noi esseri umani.

C’è di più: i cerchi sono luoghi dove, insieme, possiamo immaginare e tessere una nuova cultura della maternità, una cultura libera da preconcetti, stereotipi, pregiudizi e sensi di colpa. Una cultura che supporti il viaggio di ciascuna di noi senza appiattirlo su aspettative e miti che ci sottraggono potere e ci appiattiscono in un ruolo sterile e non costruttivo.

Il commento che sentiamo più spesso dalle donne che partecipano ai nostri cerchi è che ne escono nutrite, ricaricate e leggere, nonostante a volte (ma non sempre!) si parli di temi intimi e profondi. Lo stesso accade a me quando facilito un cerchio, offrendo lo spazio ad altre donne per condividere e stare in ascolto: ne esco sempre profondamente nutrita, respiro più profondamente, mi sento parte di un cerchio molto più grande.

Con la rete di Mother Nature abbiamo iniziato ad offrire cerchi gratuiti, online e in presenza, in vari paesi europei. Ci siamo convinte sempre più del grande potere di questo strumento così semplice, e abbiamo messo a fuoco una visione: un cerchio di donne in ogni città e paese, un cerchio di donne a portata di mano per ogni mamma. Il passo successivo è stato creare un corso e un sistema per formare altre donne e professioniste che portino questi cerchi nelle loro comunità. Ad oggi (settembre 2023) abbiamo formato quasi 400 facilitatrici in Italia, Slovenia, Ungheria e Inghilterra, che hanno già iniziato ad offrire cerchi alle donne intorno a loro. Continuiamo ad offrire cerchi online ogni primo venerdì del mese (sono gratuiti, per ricevere l’invito ci si può iscrivere qui: https://mothernatureproject.org/madre-natura-in-italia) e, a piccoli passi, ci avviciniamo alla nostra visione: un cerchio di donne a portata di mano per ogni mamma.

Radio Ossitocina

Per avvicinarci ancora di più a questa visione abbiamo creato anche una serie di podcast sotto il nome di Radio Ossitocina dove raccogliamo una diversità di voci e storie per rispondere alle domande che fioriscono durante il viaggio della maternità. La cura degli altri passa prima dalla cura di se stessa?

Come possiamo trasformare le sfide della maternità in opportunità? La connessione con la natura può veramente nutririci e guidarci come donna e madre? Ma ovviamente il tema é vasto e la scorsa stagione abbiamo affrontato le tematiche più diverse:

Connessione e ossitocina con Clara Scropetta e Debora Stenta

Il villaggio delle madri con Clara Scropetta

Un discorso sull’acqua con Maura Gigliotti

La maternità è un viaggio Sara Galeotii

Madri Luce con Macrina Binotii

La dimensione filosofica della maternità con Diana Sartori

Maternità tra gentilezza e gestione dello stress con Paola Bortini

Ci vuole un villaggio per crescere una madre con Sara Cavallaro

Maternità e leadership rigenerativa con Melania Bigi ed Erika Tabloni

La medicina placentare con Elena Benigni

Per citarne solo alcuni….

*Per saperne di più sul progetto, ascoltare i podcast o partecipare ai nostri corsi il nostro sito è:  https://mothernatureproject.org/home-italiano