diotimacomunità filosofica femminile

per amore del mondo Edizione 20 - 2024/2025

Poesia

Ripeto i vostri nomi

Che ne é di voi

donne di coraggio

sotto il fuoco

di chi non sente

che odio cieco

e ambisce l’ora finale

per gli ultimi rimasti

di un popolo inerme

e disarmato.

Che ne è di te

Fadwa, nel tuo nome

il compito destinato

di annunciare

Tua la voce,

di tuo marito il messaggio

altrimenti sepolto

nelle carceri israeliane.

E di te, giovane Ahed, l’unica

il coraggio di uno schiaffo

sul persecutore armato

che non disdegna

di incarcerare i bambini

tutti quelli che Wijdan,

con sensibilità e coscienza

avrebbe voluto al riparo

dalle incursioni dei coloni

nell’asilo fondato per loro

a poca distanza

dai loro villaggi.

E di voi, sorelle,

Fadya, colei che si dona

e Nimeh, benedizione

entrambefiglie resilienti

nella terra che vi è rimasta

sotto gli espropri subiti

vittime destinate

nonostante la tarda età

del quotidiano terrore

che da anni imperversa

al di qua del Giordano.

E di te Yasmeen

fiore profumato

rimasta senza gamba

a sognare il Kilimanjaro

sotto il cielo di Gaza.

E di voi tutte sorelle

dai nomi ispirati ai fiori,

all’alba, all’aurora,

alla luna, alle stelle

alla bellezza della notte…

che vi aggirate senza via di salvezza

fra tende e macerie

sotto un cielo caricato a bombe

senz’altro che le braccia

per difendere i bambini

sguardi atterriti

condannate senza colpe

con i vostri padri,

mariti e fratelli.

Ripeto i vostri nomi

come una preghiera

mentre il corpo si piega

sotto l’ennesimo annuncio

di nuovo l’esercito invade

le macerie di Gaza

nessuna ribellione

ha intralciato la sua marcia

i tiranni imperversano impuniti

troppi complici si annidano

nelle stanze del comando

ancora troppo esili

le voci di condanna.