Introduzione
Il seminario segue la strada del realismo femminile per comprendere questo nostro mondo germinale, che mostra a noi un volto per ora a tratti sconosciuto. Per realismo femminile si intende il modo di leggere la realtà dall’interno, che è stato seguito da molte con libertà e che ha permesso di tenere assieme i fatti visibili e l’invisibile che le coinvolge. Una pratica più femminile che maschile che ha avuto efficacia nel passato e ora è essenziale nel presente. Le donne ne hanno guadagnato autorità, ma per lo stesso motivo sono state emarginate in quanto questa pratica viene avvertita come qualcosa di non controllabile secondo i parametri dominanti. Teniamo conto che il movimento delle donne, dagli anni Settanta in poi, ha tratto ispirazione e forza dalla vicinanza rischiosa tra reale e sogno. Tra fatti e visione. A volte è riuscito a farne una vera e propria politica condivisa.
Il seminario di quest’anno si propone di proseguire questa strada e leggere così la realtà in modo svincolato dalle interpretazioni correnti. Verrà data attenzione particolare ad alcuni temi che toccano la nostra esperienza, per dare voce a tracce di verità che, pur formulate in un contesto femminile, riguardino tutti, donne e uomini. Ad esempio, come vedere il lavoro nella prospettiva dell’imprevedibile, dei desideri soggettivi e dei segni di altro, che sentiamo emergere? Come si dislocano allora le critiche e i conflitti? Che cos’è germinale? O anche: nell’agenda politica oggi del governo Meloni, ieri di
Draghi, la natalità è discussa e promossa come qualcosa di oggettivo. Come un fatto di pubblica utilità. Vengono messe in atto diverse strategie di biopotere. Di contro, l’ascolto del lato invisibile dell’esperienza femminile mostra come il nascere da madre sia molto diverso dalla natalità promossa dai governi. Ha un che di velato allo sguardo, in una intimità corporea che va custodita. Nel seminario verranno toccati anche altri temi, seguendo la lente della luce che illumina ma sa con giustezza mantenere velato il movimento intimo della realtà nel suo schiudersi.
Bibliografia:
Diotima, Immaginazione e politica. La rischiosa vicinanza tra reale e irreale, Liguori, 2009.
Luisa Muraro, La Signora del gioco. La caccia alle streghe interpretata dalle sue vittime, La Tartaruga 2006, e Al mercato della felicità, Orthotes 2016.
Margerita Morgantin, L’azione nell’invisibile, in “Per amore del mondo”. Rivista di Diotima, n. 17, 2020.
Gloria Anzaldua, Luce nell’oscurità, Meltemi 2022.
Antonietta Potente, Il miele e l’amaro. Lettura mistico-sapienziale dell’Apocalisse, Paoline, 2021.
