diotimacomunità filosofica femminile

per amore del mondo Edizione 19 - 2023

Editoriale

A CIELO APERTO

Sotto al cielo sta il mondo, più grande, alto, potente, imprevedibile. Al cielo il mondo è esposto, alla sua luce e alle sue tenebre, ai suoi cambiamenti, a tutto quel che viene dal cielo gli occhi si alzano nel nostro stare al mondo.

Perché il mondo umano è esposto al cielo, ma non vive a cielo aperto. Non può stare allo scoperto, abbisogna di riparo, di protezione, di cura. Di amore umano per la vita umana e non umana, per il mondo stesso, amore del mondo.

Se veniamo ad essere, alla luce e al mondo, non lo facciamo dal nulla, né da una tenebra, né da soli. Nasciamo da una lunga gestazione che è da una oscurità protettiva, materna, relazionale. Un tempo si chiamavano esposti quei nati che venivano abbandonati, perdevano quella prima protezione e accoglienza materna.

L’esposizione, l’odierna sovraesposizione, i diversi tratti della esposizione femminile erano i temi del seminario Corpi esposti. L’atroce esposizione dei corpi nella guerra pesava già nel modo in cui un anno fa le relazioni si esponevano.

Oggi, un’altra terribile guerra ci fa avvertire nella parola esposizione ancora di più il senso dell’estrema vulnerabilità della condizione umana a quel che viene dal cielo, e con dolore non tanto dal cielo, ma da quel che dal cielo cade venuto dal mondo umano, disumano.

A cielo aperto, sotto gli occhi del mondo, senza riparo, senza la possibilità di coprire e accompagnare con un po’ di amore e onore la morte e il dolore. Senza nemmeno il pudore di nascondere il male umano sugli umani nascondendolo all’ombra, nel segreto, nella notte, in un buio che occulti le sue tenebre.

La luce è spietata, tutto avviene a cielo aperto.

Apriti cielo!

D.S.